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SONDAGGIO IPR MARKETING PER TG3. ITALIANI FAVOREVOLI ALLE UNIONI CIVILI, I SINDACI INDAGATI SI DEVONO DIMETTERE SUBITO.

sondaggio ipr marketing - unioni civili



La maggioranza degli italiani (60%) a favore della legge sulle unioni civili.

Contrari all’obiezione di coscienza da parte di sindaci ostili alla legge il 55% degli elettori; maggioranza giustizialista in caso di avviso di garanzia: per il 56% degli italiani in caso di avviso di garanzia, un politico deve dimettersi in ogni caso.  

 

Roma, 13 maggio 2016 –. La neonata legge sulle unioni civili incontra il favore della netta maggioranza degli italiani: tre elettori su cinque (il 60%), sono favorevoli al riconoscimento delle unioni civili.
Il sondaggio che l’Istituto IPR Marketing, diretto da Antonio Noto, ha effettuato per conto del TG3, (intervistando, il 13 maggio, attraverso il proprio esclusivo sistema Tempo Reale, un campione di mille cittadini, rappresentativi per età, sesso ed area di residenza della popolazione italiana) e presentato in diretta nell’edizione delle 19 del TG, evidenzia infatti come il clima culturale del Paese sia effettivamente pronto alla regolarizzazione di nuove forme di unione. 
Legge Cirinnà e obiezione di coscienza – La legge “Cirinnà” che regolamenterà giuridicamente le unioni omosessuali anche in Italia, è accettata in modo completo: a conferma di una adesione non solo formale, si registra la scarsa adesione alla possibilità già ventilata di obiezione di coscienza da parte di sindaci ostili alla riforma: solo il 23% degli elettori sarebbe favorevole all'ipotesi che i sindaci possano far riferimento a casi di  coscienza per non dover celebrare e riconoscere le unioni civili.  

 

Avvisi di garanzia e dimissioni – Rispetto all'avviso di garanzia ad un politico gli italiani sono tendenzialmente severi. Il 56% afferma che un politico si deve dimettere subito, indipendentemente dalla gravità del reato, mentre un ulteriore 26% è meno giustizialista dicendo che le dimissioni dovrebbero essere richieste solo per reati gravi.
E' interessante notare come la maggioranza degli elettori di tutti i maggiori partiti sia sempre favorevole all'ipotesi di dimissioni immediate, con una adesione trasversale che va dal 55% dei sostenitori del centro sinistra al 56% degli elettori del centro destra, mentre da parte degli elettori del Movimento Cinque Stelle l’adesione sale fino al 60%.  

Di Antonio Noto
Direttore Ipr Marketing

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