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SONDAGGIO IPR-PORTA A PORTA. COME GLI ITALIANI TRASCORRONO NATALE E CAPODANNO

 
 
 

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SONDAGGIO IPR-PORTA A PORTA. COME GLI ITALIANI TRASCORRONO NATALE E CAPODANNO


La crisi economica ce la siamo lasciata alle spalle? Le festività natalizie sono uno dei maggiori banchi di prova per verificare la crescita dei consumi in Italia, considerando la tradizionale predisposizione dei cittadini a spendere per regali, cenoni e vacanze. I numeri che emergono dal sondaggio effettuato per la trasmissione RAI Porta a Porta, andata in onda il 17 dicembre confermano una tendenza alla stabilità dei consumi rispetto allo scorso anno, per circa la metà della popolazione, con un aumento di spesa per il 30% degli intervistati a fronte di una diminuzione della volontà di spendere per il 20% della popolazione.

 

Per quanto riguarda poi l’utilizzo della tredicesima, anche qui la crisi fa ancora sentire i suoi effetti, se il 30% degli Italiani infatti la userà per spese familiari, il 25% degli intervistati sarà costretto a devolverla per pagare le tasse, e il 18% per mutui e finanziamenti vari, solo il 15% degli Italiani la utilizzerà per i regali da mettere sotto l’albero.

 

E in un periodo ancora economicamente così difficile resta molto alto il numero di coloro che resteranno nella propria città in occasione delle festività, con percentuali che raggiungono il 71% per il Natale e il 64% per il Capodanno.

 

A casa dunque ma mantenendo intatte le tradizioni familiari. Il 45% degli intervistati infatti ha già allestito sia l’albero di Natale che il presepe, contro un 23% che predilige il solo albero di Natale, un 11% che preferisce il solo presepe e un 13% che non addobba in alcun modo la propria abitazione in occasione delle ricorrenze.

 

E anche per quanto riguarda le aspirazioni dei cittadini, la fa ancora da padrona la congiuntura economica. Chiedendo infatti agli Italiani, cosa regalerebbero a se stessi e a una persona cara, il 28% regalerebbe a se stesso un lavoro e il 37% donerebbe un lavoro a una persona cara a fronte di percentuali rispettivamente del 22% e del 15% che donerebbero un grande amore, e del 20% e 33% che regalerebbero la salute.

 

Non molte speranze neanche per il futuro ma più in termini personali che generali, se infatti il 36% degli intervistati ritiene che il 2016 non modificherà di molto la situazione italiana a fronte di un 40% che ritiene che le cose nel paese miglioreranno, per quanto riguarda la condizione della propria famiglia, il 62% degli intervistati ritiene che non ci saranno miglioramenti nel prossimo anno a fronte di un 20% che ritiene, o spera, che il 2016 porterà migliorie anche nella propria casa.

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