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Sondaggio ipr per cartabianca sui temi di attualità politica

All’interno dell’elettorato del centrodestra Brunetta continua a riscuotere consenso. Le sue posizioni politiche sono viste più vicino alla destra che ai moderati (sia nella popolazione totale che nell’elettorato forzista). In generale viene apprezzata la sua preparazione politica ma gli elettori non pensano che possa diventare il leader del centrodestra.

Per quanto riguarda possibili alleanze pre-elettorali, 3 forzisti su 4 (76%) ritengono che gli azzurri debbano costruire una lista unica con gli altri partiti del centrodestra, quindi con Salvini e Meloni, mentre solo il 23% si dichiara contrario.

Invece, pensando a possibili alleanze post-elettorali il 74% degli elettori di FI non vorrebbe allearsi con Renzi, solo il 7% sarebbe favorevole a questa ipotesi.

Le intenzioni di voto di questa settimana registrano un consolidamento del consenso al M5S che continua ad essere al 31%. Il secondo partito è il PD ma distanziato di 7 punti, al 24%. Leggera crescita di Art. 1-MDP che in questa settimana ritorna al 6%. Alternativa Popolare raccoglie qualcosa in più di NCD ma si ferma al 4% mentre Forza Italia e la Lega sono pari al 12%.

Passiamo a De Magistris. E’ interessante notare che mentre gli italiani si dividono a metà tra chi pensa che sia estremista e chi invece lo ritiene moderato, nell’elettorato della sinistra prevale invece maggiormente la convinzione che De Magistris sia più estremista che moderato (45%). E’ interessante notare che anche se la popolazione (così come l’elettorato di Sinistra) valuta positivamente il suo futuro politico e la sua preparazione, non pensa al contempo che possa divenire il leader della sinistra. Probabilmente la leadership si deve conquistare sul campo e non con i proclami

Passando alle tematiche europee, i favorevoli alla permanenza dell’Italia nella UE sono ancora in maggioranza ma bisogna anche dire che la differenza tra gli “europeisti” e gli “euroscettici” si assottiglia sempre di più. Al momento, in un ipotetico referendum sull’uscita dell’Italia dalla UE (Italexit) il 46% degli italiani voterebbe per la permanenza, il 38% per l’uscita dalla UE. Si deve notare che 3 anni fa i favorevoli alla permenenza erano il 58%.

Dimensione più o meno simile se si parla dell’euro. Anche in questo caso i fautori della moneta unica sono il 48% contro il 40% che invece vorrebbe uscire dall’euro. Il trend è simile all’Italexit, nel senso che 3 anni fa i favorevoli a rimanere nell’euro erano il 60%.

Sondaggio 28 Marzo 2017

 

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