Email: info@iprmarketing.it
Email: info@iprmarketing.it

Sondaggio IPR Marketing per TG3. Referendum: la partita è aperta

referendum partita aperta

Referendum Costituzionale: la partita è apertissima ma non ci saranno vittorie schiaccianti

 

La fiducia in Renzi è calata di due punti, passa dal 34% di Maggio al 32 di oggi. Tra l'altro questo trend è anche in sintonia con il decremento del consenso al PD.

In termini di livello di fiducia ai leader di partito Renzi continua ad essere il primo, anche se si avvicina Di Maio che conquista il 28%.  Anche in questo caso il rapporto tra Renzi e Di Maio è molto simile ai valori di consenso al PD e M5S. Cala Alfano, ovviamente in relazione ai fatti degli ultimi giorni, mentre anche Salvini per la prima volta, dopo un lungo periodo, fa registrare un segno negativo nel trend della fiducia.

Per quanto riguarda le intenzioni di voto al Referendum si evidenzia al momento un leggero vantaggio dei NO: 52% contro 48%. Come valutare queste percentuali? Nell'ultimo mese sono aumentati i NO, quindi è evidente che la spinta verso il NO dopo le elezioni amministrative è stata maggiore rispetto ai SI. Al contempo però bisogna notare che ad oggi l'affluenza è del 50%, questa percentuale però è stimata in aumento con l'inizio della campagna elettorale vera e propria e tra i "non voto" c'è una larga parte di elettorato che, se andasse a votare, si schiererebbe con più probabilità per il SI. Pertanto la partita è apertissima e da questi primi dati si può comprendere che qualsiasi opzione vincerà, non sarà mai una vittoria schiacciante.

Se invece ci si riferisce all'Italicum, anche se si tratta di un quesito molto tecnico che abbiamo rivolto agli elettori, la popolazione condivide maggiormente l'ipotesi del premio di maggioranza al partito che vince e non alla coalizione. Questo giudizio si spiega anche con il fatto che negli anni sono cambiati i comportamenti elettorali e, scomparse le coalizioni, non ci si identifica più in uno schieramento, bensì in un partito. L'ingresso nel mercato elettorale del M5S ha contribuito, probabilmente, anche ad evidenziare i valori negativi e le conflittualità che erano presenti all'interno delle coalizioni.

Le intenzioni di voto registrano un testa a testa tra PD e M5S, entrambi al 30% ma con il partito di Renzi in flessione, mentre i pentastellati in vistoso incremento. Dai dati emerge chiaramente un crollo di Forza Italia che rispetto a Maggio perde 2 punti e va  abbondantemente sotto il 10. Però, come si vede dalla lettura dei dati, a questa flessione non corrisponde un aumento degli altri partiti del centrodestra e quindi l'insoddisfazione degli ex forzisti sembra canalizzarsi sempre di più verso il M5S.

Gli ipotetici ballottaggi previsti dall'Italicum restituiscono uno scenario favorevole per il M5S. I grillini vincerebbero sia nello scontro contro il PD che contro il CD (ammesso che possa avere i numeri per andare al ballottaggio), mentre nell'ipotesi PD vs CD, a prevalere sarebbe il centrosinistra.  

Di Antonio Noto*

*Direttore IPR Marketing

via: tg3

LEAVE A REPLY

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi