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IPR-PORTA A PORTA: GLI ISLAMICI RESIDENTI IN ITALIA COMPRENDONO MA NON APPROVANO I TERRORISTI

 

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IPR-PORTA A PORTA. GLI ISLAMICI RESIDENTI IN ITALIA COMPRENDONO MA NON APPROVANO I TERRORISTI


L’Islam in Italia non è soltanto moderato, ma è contro il terrorismo. A dirlo sono i numeri del sondaggio effettuato per la trasmissione RAI Porta a Porta andata in onda pochi giorni dopo l’attacco terroristico a Parigi. E sono numeri che non lasciano spazio a dubbi, il campione intervistato è costituito da residenti in Italia di religione islamica e le risposte sono chiare. L’80% degli intervistati condanna senza mezze misure l’attacco a Parigi, e quasi il 50% del campione in oggetto si dichiara favorevole alla risposta militare messa in atto dalla Francia ai danni della Siria.

Ma non solo, il problema è anche di quanto l’immagine dell’Islam venga compromessa da questi attentati. Per il 75% dei residenti in Italia infatti questi eventi oltre che criminali, nuocciono gravemente all’Islam stesso, e oltre il 70% delle risposte si è dimostrata contraria alla creazione dello stato islamico in territorio siriano-iracheno.

Le opinioni sono meno nette quando si parla di responsabilità degli atti terroristici, se infatti un 46% ritiene la responsabilità esclusiva dei singoli terroristi che “non hanno niente a che fare con la religione islamica”, un 24% degli intervistati punta il dito anche contro gli stati occidentali che vogliono colonizzare i territori islamici.

E nessuna solidarietà con gli estremismi armati. Il 70% degli islamici italiani non esiterebbe a denunciare un altro mussulmano che in qualche modo favorisse il terrorismo.

Gli islamici italiani inoltre sentono fortemente un senso di integrazione nel paese, questo almeno per il 74% degli intervistati, e quasi l’80% di loro giudica positivamente la vita in Italia e non la trova poi così diversa dalla propria cultura d’origine. E alla luce di questa pacifica convivenza oltre il  degli 60% islamici d’Italia non crede che ci potranno essere attentati così gravi anche in Italia.

Ma l’integrazione non è solo un fatto sociale ma anche religioso, il dato infatti decolla quasi al 90% sulla convinzione che l’Islam deve convivere pacificamente e senza conflitti con le altre religioni.

Sono numeri che fanno ben sperare, certo non sappiamo quanto l’effetto mediatico dei fatti di Parigi abbia condizionato le convinzioni degli intervistati, ma il dato è di sicuro confortante per incoraggiare chi vuole costruire le basi di una convivenza pacifica all’insegna della reciproca tolleranza e del reciproco rispetto, a vantaggio naturalmente di tutta l’umanità.


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