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La Repubblica – Intervista ad Antonio Noto, direttore IPR Marketing.

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ROMA. «È solo in parte condivisibile la conclusione che il radicalismo di destra in Italia non sfonda».

Perché Antonio Noto, direttore Ipr marketing? «Prendiamo Roma. Il fronte che appoggiava la Meloni, e che può essere considerato lepenista, ha superato il 20 per cento».


Ma a Milano o a Varese la Lega perde. «A Milano perché Salvini non si identifica nel candidato Parisi e non scalda i suoi, a Varese solo perché i due candidati di estrazione leghista rompono. Insieme raccolgono il 50. E ancora, dove è forte la Lega il M5S è irrilevante e viceversa. Ad ogni modo, questo voto non può essere proiettato su scala nazionale».


Perché? «Penso che la Lega alle politiche otterrebbe risultati ben più consistenti, raccogliendo un vasto voto di opinione. Misurare Salvini su Milano induce in errore».


Destra a guida moderata alla Parisi o lepenista alla Salvini? «È il loro bivio. Ma più che Salvini direi Meloni: è lei ad avere un maggiore radicamento nazionale. Lei la vera concorrente se la destra punta sul candidato lepenista».

( c. l.)


Fonte: La Repubblica



ritaglio intervista Noto


Salvini_iprMarketing

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