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Sondaggio IPR Marketing per La Repubblica. Fiducia nei Ministri luglio 2016

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Pagelle ai ministri, Padoan stacca tutti. Ma scende la fiducia nel governo


ROMA - Vale come una pagella prima delle ferie. Il sondaggio di Ipr Marketing sulla fiducia di cui godono i ministri del governo Renzi svela a sorpresa una fiducia sempre più alta nel ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. Le misure economiche possono essere drastiche, ma il responsabile di via XX Settembre è apprezzato e mostra una fiducia in crescita rispetto allo stesso mese di giugno, arrivando al 40 per cento.


Fotografati da Antonio Noto, il direttore dell'Istituto di ricerca, Padoan si rinsalda al primo posto, soprattutto con un forte stacco rispetto al secondo ministro più affidabile, ovvero Maurizio Martina.



Il ministro delle Politiche agricole sin da giugno è al 29 per cento di fiducia, probabilmente anche per via della vittoria a Milano di Giuseppe Sala sindaco, di cui Martina è stato uno dei supporter. Comunque 11 punti sotto Padoan che stacca appunto i suoi "inseguitori".



Pesa invece sul ministro dell'Interno Angelino Alfano l'inchiesta sugli appalti in cui è stato coinvolto il padre citato in alcune intercettazioni. "Un atto di barbarie" è stata l'accusa del ministro. Ha lasciato il segno evidentemente, se la fiducia in Alfano, leader anche di Ncd, è scesa di 3 punti.  Lo superano sia il Guardasilli Andrea Orlando che il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. Anche se Delrio perde in affidabilità: due punti in meno rispetto al mese precedente.
In calo anche il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti impegnato sul fronte delle pensioni anticipate e della flessibilità, che non hanno suscitato gradimento.
Per Maria Elena Boschi, responsabile delle Riforme, e icona del governo Renzi, c'è ormai da qualche mese il penultimo posto. La vicenda di Banca Etruria e il coinvolgimento del padre continuano a influire. E qui la fiducia si intreccia con il referendum costituzionale previsto in autunno, in data ancora incerta. La spersonalizzazione della campagna referendaria a cui ormai anche Renzi si è convinto - per restare nel merito della riforma della Carta che porta appunto il nome di Boschi e non farne un Sì o No contro di lui e il governo - ha avuto nei sondaggi sulla popolarità uno dei suoi argomenti. 
In calo di un altro punto percentuale all'ultimo posto ci sono la ministra della Pubblica amministrazione, Marianna Madia e quella della Scuola, Stefania Giannini.



Da segnalare che non classificati, perché troppo poco conosciuti e non ancora nei radar della popolarità, sono Carlo Calenda e Enrico Costa. Calenda ha sostituito allo Sviluppo economico, Federica Guidi dopo lo scivolone sull'emendamento "Tempa Rossa", l'impianto petrolifero a cui era interessato il compagno della ministra, e che la costrinse alle dimissioni. E' quindi ministro da maggio scorso.
Costa è ministro da gennaio agli affari regionali e ha la delega alla Famiglia.



In sintesi. In media la fiducia nei ministri del governo Renzi è scesa di oltre due punti, passando dal 22,3% di giugno al 20,2% di luglio.

 

fonte: La Repubblica


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