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ultimo aggiornamento: 23 novembre 2009 ore 13.15
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STABILE LA FIDUCIA NEL PREMIER MA CALA QUELLA NEL GOVERNO.
CRESCE LA FIDUCIA NEL PD DOPO LE PRIMARIE. |
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- STABILE LA FIDUCIA DEL PREMIER (45%) MENTRE PER IL GOVERNO C`È UN LIEVE CALO (40, -2%).
- LA FIDUCIA NEI PARTITI VEDE IN FORTE CRESCITA IL PD (+4% DOPO LE PRIMARIE) IL PDL STABILE AL 44%. L` IDV, CON UN INCREMENTO DI UN PUNTO SALE AL 41%.
- TRA I MINISTRI: IN VETTA, AL 62% TORNA MARONI, SUBITO ALLE SPALLE, CON IL 61% SACCONI (-2); QUINDI AL 60% BRUNETTA (+3); SEGUE AL 58% IL DUO FORMATO DA TREMONTI ED ALFANO.
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Roma, 17 novembre 2009 – Silvio Berlusconi vede rimanere stabile la propria fiducia, ancorata al 45% ; allo stesso tempo, il suo Governo subisce un lieve calo di due punti che lo porta, al 40%. Questo mese, la rilevazione sulla fiducia a Premier, Governo, Ministri e Partiti presenti in Parlamento evidenzia come l’assenza di attività parlamentare potrebbe aver inflluito sulla sensazione di poco attivismo che pare penalizzare in particolare la squadra di Governo, cha pure aveva mantenuto negli ultimi mesi una certa stabilità di fiducia. Il sondaggio è stato effettuato dall’Istituto IPR Marketing, diretto da Antonio Noto, per conto di Repubblica.it (intervistando, con il proprio sistema esclusivo Tempo Reale, tra il 13 e il 16 novembre, un campione di 1.000 italiani - rappresentativo per età, sesso ed area di residenza della popolazione maggiorenne residente).
Il PREMIER ED IL GOVERNO. La fiducia al Presidente del Consiglio rimane al 45%, stabile rispetto all’ultima rilevazione mentre è la squadra del Governo nel suo complesso che questo mese fa registrare un trend negativo.
<<Probabilmente - come nota il direttore dell’Istituto Antonio Noto - le continue liti che stanno interessando gli esponenti della maggioranza hanno influito nella diminuzione di credibilità della compagine di Governo, presumibilmente, ritenuta meno unita di quanto fosse nei mesi scorsi, e comunque più esposta alle divisioni interne. Infatti – continua Noto - l’ultimo mese è stato caratterizzato anche da frizioni tra i vari ministri determinate prevalentemente da richieste di disponibilità economiche per i propri ministeri, anche in vista della finanziaria>>.
I MINISTRI. Per quanto riguarda i Ministri, invece, si registrano lieve oscillazione che comunque determinano dei cambiamenti soprattutto in vetta alla classifica. In testa al 62%, questo mese si trova il Ministro degli Interni, Roberto Maroni mentre immediatamente alle sue spalle si piazza, al 61% Maurizio Sacconi, titolare del dicastero del Welfare (in calo di due punti).
Segue Renato Brunetta (Funzione Pubblica) il quale compie questo mese il balzo in avanti più vistoso (+3%) e torna al 60%. Seguono, appaiati al 58% il duo, formato da Angelino Alfano, titolare del dicastero della Giustizia, il quale non subisce cali anche se la giustizia è il tema di maggiore conflittualità tra i partiti, e consolida il 4° posto ex aequo con Giulio Tremonti (Economia, che pure rimane stabile).
Tra i Ministri in crescita da notare anche il trend positivo (+2) del ministro per l`Istruzione, la Ricerca e l`Università, Maria Stella Gelmini, del Ministro Meloni e di Rotondi. Tra i 23 Ministri, solo in 5 fanno registrare un segno positivo.
I PARTITI. Nella classifica sulla fiducia ai partiti che sono oggi presenti in Parlamento (da non confondere con le intenzioni di voto), è da notare l`exploit del PD, che dopo le primarie e l’elezione di Bersani a segretario, conferma e consolida i buoni risultati già registrati lo scorso mese, ed a riprova di un rinnovato stato di incisività sugli elettori cresce di altri quattro punti. Grazie a questo incremento, il Partito Democratico arriva al 41%, suo miglior risultato dall`inizio della legislatura, ed affianca l`IDV, che registra un lieve incremento (+1).
Per quanto riguarda gli altri partiti, il PdL rimane stabile al 44%. Il direttore Antonio Noto osserva che è <<interessante rilevare come la differenza di fiducia tra PDL e PD (che nei primi mesi del 2009 era intorno ai 20 punti), oggi si è ridotta a 3 e negli ultimi 3 mesi è passata addirittura da 14 a 3>>. L`UDC di Casini, grazie alla crescita di due punti, raggiunge al 38% il suo livello massimo. La Lega, infine, risale lievemente (+1; 31%).
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Nota Metodologica.Indagine realizzata da IPR Marketing su un panel di 1000 individui rappresentativo della popolazione italiana in età di voto per genere, età, area geografica ed ampiezza centro di residenza. Le interviste sono state realizzate tra il 13 e il 16 novembre tramite il sistema Tempo Reale).
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